Per una piccola bibliografia storica

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Questa bibliografia raccoglie i suggerimenti di lettura formulati da alcuni docenti* che condividono l’esigenza di proporre ai propri studenti un’ampia possibilità di approfondire temi di carattere storico, offrendo loro gli strumenti e l’occasione per trasformare lo studio della storia in un’esperienza più personale e avventurosa.

 

Giorgio RUFFOLO, Il capitalismo ha i secoli contati,
Einaudi 2008, pp. 295:
linguaggio discorsivo non specialistico, storia economica (antica, medievale, moderna, contemporanea), città marinare, Comuni, commercio transatlantico, Impero spagnolo, Impero olandese, Impero britannico, rivoluzione industriale, colonialismo.

Carlo Maria CIPOLLA, Storia facile dell’economia italiana dal Medioevo a oggi,
Mondadori 1995, pp. 198:
linguaggio discorsivo non specialistico, storia economica (medievale, moderna, contemporanea), storia d’Italia, nascita della finanza, rivoluzione industriale, questione meridionale.

Mike DASH, La febbre dei tulipani,
Rizzoli 1999, pp. 345:
linguaggio discorsivo non specialistico, storia economica moderna, Impero olandese, crisi finanziaria, bolla speculativa, economia reale vs economia finanziaria.

Boris PAHOR, Figlio di nessuno. Un’autobiografia senza frontiere,
Rizzoli, Milano 2012.
Al confine tra Italia, Slovenia e Croazia: l’autobiografia di uno straordinario scrittore sloveno-italiano (nato nel 1913), tra persecuzioni etniche, resistenza, antifascismo e coraggio.

Paolo GHEZZI, La Rosa bianca non vi darà pace. Abbecedario della giovane resistenza,
il Margine, Trento 2014.
Per conoscere la Rosa Bianca, piccolo gruppo giovanile antinazista nella cupa Monaco del 1943. Finirono condannati a morte in pochi giorni. Ma la loro testimonianza rimane e si fa di anno in anno sempre più luminosa.

John STEINBECK, Furore,
nuova traduzione di Sergio Claudio Perroni, Bompiani, Milano 2013, pp. 140-41; ed. orig. 1939.
Una ri-scoperta, esaltata dalla nuovissima traduzione di straordinaria efficacia. Bellissimo, pieno di realismo e di umanità. Un grande racconto mitico della contemporaneità: i contadini americani rimasti senza terra e senza casa dentro la bufera della Grande Crisi del 1929…

Rosetta LOY , La parola ebreo,
Einaudi , Torino 1997.
Un racconto-diario, breve, ben scritto. Una ragazza italiana sperimenta, nel dramma di alcuni suoi amici, che cosa significa essere ebreo (pregiudizi, esclusioni, persecuzioni, sterminio) nell’Italia e, più in generale, nell’Europa del fascismo e del nazismo.

Antonio TABUCCHI , Sostiene Pereira,
(varie edizioni).
Un grande successo di uno dei migliori scrittori italiani recenti. Nel Portogallo della dittatura fascista, Pereira passa giornate monotone e stanche, finché decider di prendere posizione…

Primo LEVI , Se questo è un uomo
(varie edizioni).
L’esperienza della disumanizzazione radicale ad Auschwitz. Una lettura che non può assolutamente mancare nel bagaglio di una formazione culturale almeno decente.

Elie WIESEL , La notte,
Giuntina, Firenze (varie edizioni).
La notte dell’umanità (e la notte di Dio) nella tragedia dello sterminio nazista del popolo ebraico. Breve ed indimenticabile.

Nuto REVELLI, Le due guerre. Guerra fascista e guerra partigiana,
Einaudi, Torino 2003, pp. 198
È il racconto dell’esperienza vissuta dall’autore degli anni del fascismo, delle guerre del regime, soprattutto della seconda guerra mondiale sul fronte francese, nei Balcani e poi della sua partecipazione diretta alla campagna di Russia e infine alla resistenza. Un testo che fa capire la tronfia follia del fascismo, l’assurdità della guerra, la criminale responsabilità di Mussolini e degli stati maggiori, l’esperienza della speranza maturata all’interno della Resistenza e la nascita della nuova Repubblica (anche se con la perdita di tante idealità resistenziali).

Pino CACUCCI, Oltretorrente,
Feltrinelli, Milano 2003, pp. 186.
Un bellissimo racconto delle giornate di Parma, nell’agosto del 1922, quando il borgo dell’Oltretorrente, cioè della vecchia Parma, si organizza per resistere ai tentativi di ‘conquista’ da parte delle squadre fasciste di Farinacci e di Italo Balbo che ormai spadroneggiano nel Paese e che con la loro violenza, consentiranno a Mussolini, di lì a qualche mese, di conquistare il potere. Un inno alla memoria dell’eroismo di un popolo che sa organizzarsi con successo contro la prepotenza fascista. È una rievocazione romanzata, molto partecipe ma anche sobria, chiara, efficace nella rappresentazione vivace di situazioni e personaggi che si incontrano nello studio della ‘grande’ storia (prima guerra mondiale, biennio rosso, arditismo, squadrismo, Mussolini, anarchismo, tribunale speciale, guerra di Spagna ecc.).

Beppe FENOGLIO, Appunti partigiani,
Einaudi, Torino 1996.
Inedito fenogliano, straordinariamente immediato, fresco, efficace sulla vita partigiana. Molto breve (un centinaio di pagine), e perciò apprezzabile anche da chi non ama moltissimo i libri e rischierebbe di trovare difficoltà nel più famoso Il partigiano Johnny. Antifascismo, ribellismo, senso della giustizia, violenza, amore, fame, rapporto con i contadini, temerariertà nell’esperienza di un giovane partigiano. Sul tema, dello stesso autore, anche I ventitré racconti della città di Alba.

Pietro CHIODI, Banditi,
Einaudi, Torino 202 (1a ediz. 1961), pp. 157.
Diario di un partigiano-filosofo (primo traduttore di Heidegger in Italia), della sua attività, dell’arresto e della deportazione. Affascinante per l’assoluta essenzialità di ciò che è raccontato. Memorabili le pagine, molto vive, sull’arresto, gli interrogatori, la deportazione nel campo di via Resia a Bolzano. Di quest’ultimo si dice: «Parlo con qualche vecchio detenuto. Tutti dicono la stessa cosa. Scavalcare di notte il reticolato non è impossibile, ma uscire dalla provincia di Bolzano sì. La popolazione è la vera carceriera. Tutti sono armati e pronti a ricondurre i fuggiaschi in mano alle SS». Poi l’internamento al campo di lavoro di Innsbruck e l’imprevisto e fortunoso ‘congedo’. Il durissimo rientro in Italia e la ripresa della lotta partigiana con le azioni più cruente. Un testo molto bello

Peter SCHNEIDER , Papà,
Edizioni e/o, Roma 1988 [ed. orig. 1987], pp. 75.
Racconto breve, ben scritto, di lettura immediata ma anche profonda ed elaborata, che ricostruisce, prendendo rigorosamente spunto dalla cronaca tedesca, l’incontro tra il figlio di Mengele (il medico criminale di Auschwitz) e il padre, nascosto in Argentina. Ripercorre il travaglio dell’incontro e rende magistralmente tutto il senso di impotenza e di amarezza di un figlio che vede un padre indurito, confermato nelle sue idee, senza nemmeno l’ombra di un pentimento. Può essere un’ottima lettura introduttiva al tema della memoria dell’olocausto. Alla portata, mi pare, anche di studenti un po’ pensosi.

Marc BLOCH, Apologia della storia o mestiere di storico,
Torino, Einaudi, 1969.
Una commossa dichiarazione d’amore per la storia, una  riflessione sul ruolo e i limiti dello storico, una  analisi della metodologia della storiografia, un sottile ricamo di passato, presente e futuro. Il tutto rinchiuso in un libro prezioso, che parla del tempo, dell’uomo, della società, della memoria, della coscienza e della libertà.

Eric J. HOBSBAWM, Letà degli imperi
Riguarda il periodo tra fine ottocento e primi novecento ) la parte finale è particolarmente interessante perchè interdisciplinare

C. CLARCKE, I sonnambuli
Sulla prima guerra mondiale,  interessanti soprattutto le prime 150 pagine che spiegano la situazione nella penisola Balcanica e rendono più chiara la situazione di tensione degli anni ’90.

Quinto ANTONELLI,I dimenticati della grande guerra,
ed. Il Margine. R
iporta le testimonianze dei soldati trentini e non che si trovavano al fronte.

S. PELI, La resistenza in Italia
ed. Einaudi,
legato al progetto grande guerra (abbiamo costruito un piccolo sito )

Paul GINSBORG, Storia dItalia dal dopoguerra a oggi
ed Einaudi,

F. GIUSTOLISI, L’armadio della vergogna
ed. Feltrinelli

G. DE LUNA, Le ragioni di un decennio,
ed Feltrinelli.
Inquadra in modo chiaro e facilmente fruibile la situazione italiana negli anni settanta

WU MING 1, Point Lenana
Einaudi,
Interessante come affronta e spiega la questione triestina tra fascismo e dopoguerra e l’azione degli italiani in Africa. È corredato da una ricca bibliografia.

Jacques LE GOFF, Il bel medioevo,
Einaudi.
Questione del tempo, immaginario collettivo, nascita del Purgatorio) .

Z. TODOROV La conquista dell’America.
Interessante il rapporto con l’altro Diversi i punti di vista degli europei e degli indios e riflessione dell’autore

FURET, La rivoluzione francese
Laterza
Saggio molto tecnico sulla rivoluzione francese, forse datato, ma indispensabile per capirne dinamiche e conseguenze. Destinato agli appassionati.

Samuel HUNTINGTON, Lo scontro delle civiltà
Saggio scorrevole, che affronta argomenti contemporanea importanti (Occidente-Islam-democrazia) con un linguaggio abbordabile, ma non banale

MOSSE, La nazionalizzazione delle masse
Non è recentissimo come saggio, ma fondamentale per capire le svolte politiche di fine ‘800 e l’origine dell’adesione popolare al nazionalsocialismo in Germania. è un saggio tecnico, a volte richiede impegno, ma il linguaggio è comprensibile e pure le tesi dell’autore emergono con chiarezza.

Renzo DE FELICE, Le interpretazioni del fascismo
Laterza –
E’ un insieme di piccoli saggi critici sull’interpretazione del fascismo, da Gramsci a Croce a Nolte. Indispensabile ed utilizzabile all’occorrenza.

LEWIS, I musulmani alla scoperta dell’Europa
Uno dei vari saggi di Lewis sull’islam: in questo sono evidenziate le dinamiche di rapporto con l’Europa durante l’età moderna. Molto scorrevole e destinato a tutti.

Fernand BRAUDEL, Civiltà e imperi del mediterraneo nell’età di Filippo II
Einaudi
Opera immensa per portata (2 tomi), a volte molto ostica, ma essenziale per i temi trattati e per capire realmente i secoli XVI e XVII. Non è necessaria una lettura continuativa, nel senso che possono essere letti singoli capitoli/paragrafi senza perdere troppo dell’impostazione generale.

Marjane SATRAPI, Persepolis,
Lizard ed., Roma 2003, 4 voll.
Sono volumetti a fumetti, l’autrice racconta la sua storia di esule dall’Iran komeinista, molto piacevoli

Ursula HEGI, Come pietre nel fiume,
Universale economica Feltrinelli, Milano 2001.
Un romanzo storico della Repubblica di Weimar, molto bello e intenso, è la storia di una ragazzina che deve accettare di essere nana e dietro c’è lo sfondo storico

Margarete BUBER-NEUMANN, Prigioniera di Stalin e di Hitler,
Il Mulino, Bologna 2005.
La storia pazzesca di una donna che passa da un gulag a un campo di concentramento tedesco)

Vasilij GROSSMANN, Tutto scorre,
Adelphi, Milano 2001.
La storia di un reduce dal gulag

Varlam SALAMOV, I racconti di Kolima,
Einaudi, Torino 1999, 2 voll.
Un reduce dal gulag racconta le sue esperienze e quelle di tante persone che ha incontrato

Anne APPLEBAUM, Gulag. Storia dei campi di concentramento sovietici,
Mondadori, Milano 2005.
Ricerca giornalistica ampia e molto interessante, in stile non specialistico e quindi accattivante.

Alessandro TAMBURINI, L’onore delle armi,
Bombiani 1997.
Romanzo sulla guerra d’Africa. Un affresco appassionante su un momento-chiave della storia d’Italia tra colonialismo e fascismo, con uno sguardo rivolto anche alla contemporaneità.

Stephen CRANE, Il segno rosso del coraggio,
Garzanti libri 1998, 134 pp.
Romanzo breve (o racconto lungo?) ambientato durante la Guerra civile americana. Narrazione potente e senza sconti di un’esperienza morale, e straordinario “ritratto psisologico della paura”: sangue, morte, ansia, odio ritratti con stile impressionista, capace di portare il lettore “nel cuore degli eventi”.

Norman MAILER, Il nudo e il morto,
Baldini&Castoldi 2002, 854 pp.
Il capolavoro di Mailer, impossibile da riassumere in poche righe (vista anche la mole!). Tra i pochissimi romanzi sulla Seconda guerra mondiale ambientati sul fronte del Pacifico, narra la storia (in  parte autobiografica) di un plotone che ha la missione di conquistare una sperduta isola-giungla e a combattere l’infido “mostro giallo” della propaganda governativa. Caratterizzato da una narrazione “atrocemente realistica e angosciosamente astratta”, resa ancora più potente e originale da uno stile narrativo e da una struttura rivoluzionari per l’epoca, da “dialoghi di un verismo fino ad allora inaudito e da descrizioni di prorompente vitalità”, “Il nudo e il morto” è capace, come pochissimi altri libri, di anticipare “l’estraneità del Vietnam e in genere di ogni conflitto odierno privo di ragioni ideologiche e patriottiche”.

Federico DE ROBERTO, La paura,
edizioni e/o 2008, 80 pp. Ambientato tra le trincee della Grande guerra e pubblicato nel 1921, ci regala una rappresentazione impietosa e antiretorica del conflitto: i fanti che marciscono in trincea, il terrore di fronte al fuoco inesorabile di un cecchino nemico, il mescolarsi di dialetti diversi fanno di questo piccolo libro una gemma preziosa per comprendere l’assurdità della guerra.
Stefano PIVATO, Vuoti di memoria. Usi e abusi della storia nella vita pubblica italiana,
Editori Laterza 2007, 140 pp.
Un libretto assai godibile, scritto con stile efficace e di facile lettura, ma senza mai perdere in rigore,
utilissimo a comprendere “falsi storici, luoghi comuni, pregiudizi e impressionanti lacune” sulla storia italiana più o meno recente. Un atto d’accusa contro “il disinvolto uso pubblico della storia” da parte di politici, giornalisti, operatori dei media, “complici e in parte responsabili dei generalizzati ‘vuoti di memoria’ da cui sono affette le giovani generazioni’. Il capitolo intitolato “La defascistizzazione del fascismo” vale , da solo, l’intero libro.

Eric J. HOBSBAWM, Gente non comune,
Bur Storia 2007, 445 pp.
Opera “minore” dell’autore del celebratissimo “Il secolo breve”, ha per protagonisti gli uomini e le donne delle classi “inferiori” tra la fine del Settecento e il Novecento: dai luddisti alla nascita della festa del Primo maggio, dal bandito Salvatore Giuiano agli eroi del jazz, dalla guerriglia in Vietnam al maccartismo. Un libro “per capire in che modo gli uomini vengono plasmati dal loro passato e dal loro presente, quale logica presiede alle loro credenze e alle loro azioni, e soprattutto in che modo la ‘gente comune’ scrive a sua volta la Storia”.

Gian Antonio STELLA, L’orda. Quando gli albanesi eravamo noi,
Rizzoli 2002, 278 pp.
L’altra faccia della grande emigrazione italiana, tra razzismo, pregiudizi, luoghi comuni, malavita e sfruttamento di bambini, sudore e fatica bestiale. Una girandola di avventure che ha un duplice merito: raccontare non solo gli “zii d’America”, arricchiti e vincenti, ma anche – soprattutto – tutti gli altri italiani partiti in cerca di fortuna; e, così facendo, dire finalmente a noi stessi, “in questi anni di confronto con le ‘orde’ di immigrati in Italia e di montante xenofobia” che, quando eravamo noi “gli immigrati degli altri”, non eravamo diversi dai migranti di oggi.

Fernand BRAUDEL, Scritti sulla storia,
Mondadori, Milano, 1980

Fernand BRAUDEL, Una Lezione di Storia,
Einaudi, Torino, 1988

Fernand BRAUDEL, I tempi della storia,
Dedalo, Bari, 1986

Fernand BRAUDEL, Il mondo attuale,
Einaudi, Torino, 1966

Fernand BRAUDEL, Espansione Europea e capitalismo,
Il Mulino, Bologna 1999

Alberto  CARACCIOLO, Alle origini della storia contemporanea,
Il Mulino, Bologna, 1989. pp. 321

Jared DIAMOND, Armi, acciaio e malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tedicimila anni,
Einaudi, Torino, 2000.

Francis FUKUYAMA, La fine della storia e l’ultimo uomo,
Rizzoli, Milano, 1992.

Nicola GALLERANO, Le verità della storia,
Manifestolibri, Roma, 1999.

Eduardo GALEANO, Specchi. Una storia quasi universale,
Sperling and Kuppfer,

GOZZINI, G., Le migrazioni di ieri e di oggi. Una storia comparata,
Bruno Mondadori, Milano, 2005.

Eric J. HOBSBAWM, Il secolo breve. 1914-1991,
Rizzoli, Milano, 1995.

David S. LANDES, Prometeo liberato,
Einaudi, Torino, 1978.

David S. LANDES, La ricchezza e la povertà delle nazioni. Perché alcune sono così ricche ed altre così povere
Garzanti, Milano, 2002.

Giorgio RUFFOLO, G., Lo specchio del diavolo. La storia dell’economia dal paradiso terrestre all’inferno della finanza,
Einaudi, Torino,2006.

Carl SCHMITT, Il nomos della terra,
Adelphi, Milano, 1991.

GiovanniARRIGHI, Il lungo XX secolo. Denaro, potere e le origini del nostro tempo,
Saggiatore, Milano, 1994

Luca FERRARI BRAVO, Dal fordismo alla globalizzazione,
Manifestolibri, Roma, 2001

Luciano GALLINO, Globalizzazione e diseguaglianza,
Laterza, Roma-Bari, 2000.

Joseph STIGLITZ, La globalizzazione che funziona,
Einaudi, Torino, 2006.

Immanuel WALLERSTEIN, Il sistema mondiale dell’economia moderna,
Il Mulino, Bologna, 1982-95.

Jean ZIEGLER, La privatizzazione del mondo,
Tropea, Milano, 2003.

Otto BRUNNER, Per una nuova storia costituzionale e sociale,
Vita e pensiero, Milano,1970

Valerio CASTRONOVO, Un passato che ritorna. L’Europa e la sfida dell’Asia,
Laterza, Roma-Bari, 2006.

Alain GRESH, A., Israele, Palestina. Le verità su un conflitto,
Einaudi, Torino, 2004

Reinhart KOSELLECK, Critica illuministica e crisi della società borghese,
Il mulino, Bologna, 1972.

Albert SOBOUL, La rivoluzione Francese,
Laterza, Bari, 1966.

Michel VOVELLE, La rivoluzione francese spiegata a mia nipote,
Einaudi, Torino, 2007.

Valerio CASTRONOVO, L’eredità del Novecento. Che cosa ci attende in un mondo che cambia,
Einaudi, Torino, 1999.

Gianpaolo CALCHI NOVATI, Africa: la storia ritrovata. Dalle prime forme politiche alle indipendenze nazionali,
Carocci, Roma, 2005. pp. 359

Alfred W. CROSBY, Lo scambio colombiano. Conseguenze biologiche e culturali del 1492,
Einaudi, Torino, 1992.

Amartya SEN, Globalizzazione e libertà,
Mondadori, Milano, 2002.

Amartya SEN,  Identità e violenza,
Laterza, Roma-Bari, 2006.

Jagdish N. BHAGWATI, Elogio della globalizzazione,
Laterza, Roma-Bari 2005

Federico RAMPINI, L’impero di Cindia,
Mondadori, Milano, 2006.

Luther BLISSETT, Q,
Einaudi, Torino, 1999

Wu Ming, Point Lenana,
Einaudi, Torino, 2012

Pier Paolo PASOLINI, Scritti corsari,
Garzanti, Milano, 2001.

Pier Paolo PASOLINI, Lettere luterane. Il progresso come falso progresso,
Einaudi, Torino, 2003.


 

* Hanno gentilmente collaborato  i proff. Mattia Maistri, Michele Dossi, Silvana Castelli, Lorenzo Bombardelli, Laura Bonvicini, Alessandro Genovese, Nicola Zuin

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