Sentieri del pensiero

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Sentieri del pensiero

Percorsi tra filosofia e montagna

di Alessandro Genovese e Nicola Zuin, 2015

 

 

 

 

INTRO

L’idea di costruire uno dei nostri percorsi di letture filosofiche attorno al tema della montagna ci girava in testa già da un po’: a partire dalla passione che condividiamo per entrambe (per la filosofia e per la montagna), ad averla alimentata sono state le tante suggestioni incontrate nel corso del nostro lavoro.

Quando finalmente abbiamo deciso di affrontare l’impresa, tuttavia, ci siamo inaspettatamente trovati di fronte a un territorio quasi inesplorato. Paradossalmente, infatti, nella tradizione filosofica occidentale questo tema è stato trattato assai raramente e quasi mai in modo sistematico. Da un lato, salvo pochissime eccezioni, mancano lavori di ricerca e di approfondimento, e dunque manca un vero e proprio dibattito sull’argomento; dall’altro lato, soprattutto, sorprende la scarsità di riferimenti alla montagna da parte dei filosofi: dall’antichità ad oggi, sono davvero pochi i pensatori che si sono avventurati lungo questi sentieri. Le due circostanze sono evidentemente connesse: non avendo i nostri filosofi dedicato le loro pagine alla montagna, pare scontato che non se ne debbano occupare nemmeno gli accademici e gli storici della filosofia.

Eppure, a noi pare che la montagna sia profondamente legata alla filosofia: come luogo del pensare, come infinita risorsa di metafore ed immagini, come dimensioni esistenziale, come ambiente rischioso e affascinante, ma soprattutto, perché andare in montagna assomiglia a filosofare, per il suo essere esperienza della fatica, del limite e dell’avventura.

Il nostro perciò sara a maggior ragione un cammino esplorativo e meraviglioso (nel senso più proprio che che il termine «meraviglioso» ha in filosofia: curioso e guardingo, aperto e umile) e a guidarci non sarà certo l’ambizione di colmare questo incredibile vuoto, quanto piuttosto il desiderio di guardarci attorno e passeggiare assieme, per provare a respirare l’aria fresca della montagna e guardare il panorama che ci si aprirà.

Vogliamo immaginare questa impresa proprio come una vacanza su una montagna o una catena montuosa durante la quale proveremo a seguire quattro itinerari diversi ma che, vedremo, continueranno a intrecciare i loro sentieri, evidenziando alcuni luoghi particolarmente carichi di significato e di mistero.

Il tema del camminare: salire e discendere, ma anche proprio semplicemente camminare coi piedi e con il pensiero; l’esperienza del limite: il nostro e quello dell’orizzonte davanti a noi; la dimensione del sacro, nelle sue accezioni più differenti e ancora la questione della motivazione, della conquista, della gratuità. Incontreremo  continuamente segnavia che indicano i luoghi della responsabilità, del rischio, del rapporto dell’uomo con se stesso, con gli altri e con l’ambiente.

Non ci resta che allacciare gli scarponi e incamminarci. Sentieri etici su montagne silenziose

  1. Fra libertà e necessità Piccole riflessioni etiche per sentieri di montagna
  2. Tra terra e cielo La montagna mistica
  3. Trale vette dello spirito e le profondità del corpo Nietzsche e la montagna
  4. Tra alba e tramonto Comparazioni di oriente e occidente
  5. Tra propaganda e contestazione  Uso (e abuso) politico dell’alpinismo

Sentieri del pensiero  Progetto per la scuola

 

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